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| VENERDì 29 maggio - COME UN UOMO SULLA TERRA - CINEFORUM gratuito a Mani Tese |
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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 27 Maggio 2009 20:41 |
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Il gruppo MANI TESE di Napoli vi invita presso la nostra sede di Piazza Cavour, 190 (interno giardinetti, adiacente Metro linea 1, fermata Museo) Venerdì 29 MAGGIO ore 21,00 alla PROIEZIONE del film-documentario "COME UN UOMO SULLA TERRA" (Italia 2008 – 61’ - miniDV) un film di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene (una produzione dell’associazione Asinitas Onlus in collaborazione con ZaLab)
L’ingresso è libero con sottoscrizione volontaria. Il ricavato sarà destinato a sostegno della campagna promossa da "Come un uomo sulla terra"
alle ore 20,00 prima della proiezione ci sarà un incontro-dibattito con Adele Del Guercio (dottoranda di ricerca in Diritti umani, Univ. degli Studi di Palermo) Gianluca Gatta (dott. di ricerca in Antropologia, Univ. di Napoli L'Orientale) Introduce: Roberta Rodriquez (Mani Tese) con cui ragioneremo sulle conseguenze del "pacchetto sicurezza" e sugli ultimi eventi che hanno vista l'Italia protagonista nel campo dell' immigrazione Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
SINOSSI DEL FILM "COME UN UOMO SULLA TERRA" Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo? "Come un uomo sulla terra" è un viaggio attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.
BIOGRAFIE AUTORI
RICCARDO BIADENE (1973) Veneziano, si è laureato in Filosofia all’Università di Bologna. Dopo alcuni anni di attività editoriali e giornalistiche, ha cominciato da 4 anni a lavorare in ambito cinematografico. Inizialmente in produzione, ha poi realizzato come regista alcuni backstage ed è autore di due sceneggiature. Nel 2007 ha condotto con Andrea Segre un laboratorio di autonarrazione audiovisiva per rifugiati politici e richiedenti asilo presso la scuola di italiano Asinitas, che ha portato alla produzione del documentario "Il deserto e il mare". ANDREA SEGRE (1976) Dottore di Ricerca in Sociologia della Comunicazione ha realizzato tra il ’98 e il 2001 alcuni documentari per RAI 3. Avvicinatosi poi al cinema del reale ha realizzato alcuni documentari per produzioni indipendenti: "Marghera Canale Nord" (2003’) selezionato alla 60 Mostra del Cinema di Venezia. "Dio era un musicista" (2004’) in concorso al 45° Festival dei Popoli di Firenze, uno degli episodi del progetto "Che cosa Manca" (2006), prodotto da Eskimosa -Feltrinelli e RaiCinema, "La Mal’ombra" (2007 - prod. JoleFilm) Premio Avanti! al 25 TorinoFilmFestival e "A sud di Lampedusa" (2007 - prod. CeSPI – SID) sulle espulsioni dei migranti africani nel deserto del Tenerè, di cui Come un uomo sulla terra è in qualche modo una continuazione. DAGMAWI YIMER (1977) Diplomato alla scuola inglese di Addis Abeba, ha frequentato i primi anni nella Facoltà di Giurisprudenza, ma poi ha deciso per motivi politici di emigrare. Ha attraversato il deserto tra Sudan e Libia, ha vissuto l’esperienza di arresti e deportazioni in LIbia ed è arrivato in Italia nel luglio 2006, dove ha ottenuto la protezione umanitaria. Dal 2007 collabora con la scuola di italiano di Asinitas come operatore sociale e come autore video. Ha realizzato uno degli episodi del documentario "Il Deserto e il Mare" e alcuni cortometraggi di documentazione dell’attività della scuola. Per maggiori informazioni consultare il sito http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/ |





